
Il Contesto: Digitalizzare la storia naturale
I musei moderni non sono più semplici espositori di reperti, ma percorsi esperienziali dove il pubblico deve poter interagire con la storia. Hibou Coop, realtà specializzata in digital humanities, ha intercettato questa esigenza collaborando con istituzioni come il Museo dell’Ecologia di Cesena. La richiesta era ambiziosa: riprodurre fedelmente anatomie complesse di animali preistorici (Mammut, Rinoceronti Lanosi) per creare percorsi didattici tattili, senza mettere a rischio i fragili originali fossili.
La Sfida: Replicare l’organico su scala industriale
La natura non progetta con angoli retti. La riproduzione di ossa animali presenta sfide geometriche critiche: sottosquadri profondi, superfici irregolari e volumi massicci che tendono alla deformazione durante la produzione. L’approccio tradizionale (scultura manuale o calchi) risultava lento, costoso e non scalabile. Hibou Coop necessitava di un metodo per passare dal file di scansione digitale al pezzo fisico in tempi stretti, mantenendo una fedeltà estetica assoluta rispetto al reperto originale.

La Soluzione: Volumi controllati e workflow semplificato
La scelta di Hibou Coop è ricaduta sul sistema 3ntr A2v4. Il fattore decisivo non è stato solo l’ampio volume di stampa (600x325x500 mm), ma la capacità della camera calda di garantire stabilità termica su stampe di lunga durata (giorni consecutivi). Come materiale è stato selezionato l’ASA: un polimero tecnico scelto per la sua resistenza ai raggi UV (fondamentale in ambienti museali illuminati) e per l’ottima lavorabilità post-stampa. L’integrazione con il software SSI ha permesso al team di bypassare la complessa fase di calibrazione manuale: i profili macchina/materiale pre-configurati hanno reso il processo “Plug & Print” fin dal primo utilizzo.

Risultati: Un Mammut in meno di 30 giorni
Il passaggio al digitale ha abbattuto drasticamente il Time-to-Museum. Utilizzando la A2v4, Hibou Coop è stata in grado di produrre quattro zampe complete e un’ulna in meno di 30 giorni. Il processo digitale ha inoltre sbloccato possibilità impossibili per l’artigianato manuale, come la creazione speculare di arti mancanti partendo dalla scansione dell’arto opposto (es. metacarpo), garantendo simmetria anatomica perfetta senza costi aggiuntivi di modellazione.

Vantaggio Competitivo
Questa applicazione dimostra come la stampa 3D industriale 3ntr non sia limitata alla meccanica, ma sia un abilitatore per le Digital Humanities. Sostituendo processi manuali incerti con un workflow ingegnerizzato, Hibou Coop può oggi offrire ai musei allestimenti complessi con tempi e costi certi, rendendo la cultura accessibile e tangibile.
“L’utilizzo del software SSI ci ha permesso di saltare la parte di calibrazione manuale dei materiali e cominciare direttamente a produrre. La capacità di realizzare ben 4 zampe ed un’ulna in meno di 30 giorni è stata determinante.”
Leo Riccio, Responsabile Additive Manufacturing Hibou Coop





