Grazie all’impiego della stampante 3D A4v4 di 3ntr, Xline ha rivoluzionato il modo di sviluppare alcuni dettagli nelle proprie soluzioni per l’imaging in ambito dentale. Significativa anche la riduzione di tempi e costi in produzione.
L’appuntamento con il dentista è da sempre un momento difficile per i pazienti: poterne ridurre lo stress che ne deriva grazie all’impiego di strumentazione all’avanguardia e accessibile agli studi di ogni tipo e dimensione è un gradito passo in avanti. Il merito va anche ad aziende come Xline srl ( ex Fona srl), che in oltre 20 anni di attività ha saputo innovare la tecnologia di imaging dentale come mai prima d’ora.
I numeri di Xline sono significativi: l’azienda può vantare oltre 11.000 di unità panoramiche in tutto il mondo e più di 65.000 generatori intraorali. Fondamentali le certificazioni ISO 9001:15 e ISO 13485:16, mentre è in fase di registrazione la certificazione FDA per il mercato americano.
Com’è stato possibile raggiungere simili risultati? La recente introduzione in azienda delle tecnologie di stampa 3D, in particolare della stampante A4v4 di 3ntr, ha contribuito in maniera decisiva.


A4v4, una svolta tecnologica
L’additive manufacturing è una tecnologia non nuova per Xline, ma è nel 2019 che arriva la vera svolta. “In occasione della visita a una fiera di settore ci siamo imbattuti nelle soluzioni di 3ntr” spiega Stefano Fassina, responsabile della progettazione meccanica di Xline. “Poiché eravamo alla ricerca di una tecnologia che ci permettesse di diventare indipendenti nella prototipazione dei componenti in uso nei nostri dispositivi attraverso la stampa 3D, abbiamo deciso di valutare le potenzialità offerte da queste macchine”.
Dal primo contatto si è quindi passati all’analisi delle esigenze, fino ad arrivare all’identificazione della macchina più adatta: la stampante 3D A4v4. “Ci ha colpiti l’ottimo rapporto tra qualità e prezzo, supportato anche dalle buone referenze ricevute da nostri contatti nel settore che già la utilizzavano” ha aggiunto Fassina.
La stampa 3D rivoluziona i processi
Oggi la stampante A4v4 di 3ntr non viene utilizzata in Xline unicamente per la prototipazione di parti in plastica, ma, così potente e compatta, la A4v4 si rivela ottima anche per la ricerca e per la produzione in officina. Il volume di stampa pari a 300x171x200 mm è in grado di gestire particolari di medie dimensioni, rispondendo così alle necessità di aziende di ogni tipo.
“Grazie alle buone caratteristiche meccaniche del polimero prescelto – nello specifico, utilizziamo bobine di ABS – l’abbiamo sfruttata anche per sostituire alcune parti fino ad allora realizzate in metallo”, prosegue Fassina: “Inoltre, ci è utile per la creazione di maschere di montaggio dei prodotti finiti”.
Una simile evoluzione è stata possibile grazie a diversi fattori. Innanzitutto la semplicità di impiego della stampante, che si è dimostrata facile da configurare e utilizzare. Merito anche del software di slicing SSI, che permette di ottenere parti performanti e geometricamente ottimali. Questo, unito all’ampia disponibilità di profili di stampa precaricati, consente agli utenti di usare sin da subito i parametri migliori senza sprecare materiale o energia. In caso di dubbi nell’affrontare nuove sfide, infine, il team di supporto di 3ntr si è dimostrato disponibile e preparato.
Vantaggi su tutti i fronti
L’additive manufacturing si è dunque dimostrato ideale per Xline al fine di migliorare i flussi di processo, ma non solo. “Il primo obiettivo, cioè quello di ottenere pezzi sempre in linea con le nostre aspettative, è stato raggiunto subito”, ha concluso Fassina: “Abbiamo poi ottenuto altri benefici, come una significativa riduzione dei tempi di produzione e dei miglioramenti tangibili a livello di riduzione di costi e, di conseguenza, maggiori ricavi. Oggi la stampante A4v4 ci è di supporto in molteplici applicazioni, ci ha davvero migliorato la vita lavorativa”.






