Frog e 3ntr al lavoro per lo sviluppo di un nuovo device healthcare

Nel campo della prototipazione, le soluzioni di stampa 3D targate 3ntr hanno ampiamente dimostrato di avere una marcia in più come velocità e precisione, riuscendo a fornire risultati altamente attendibili rispetto a quello che potrà essere il prodotto finale. Un’affidabilità comprovata che ha permesso alle stampanti dell’azienda piemontese di mettersi alla prova in un settore che esula dal classico design di prodotto consumer: ovvero, quello dell’healthcare, grazie alla collaborazione con Frog.

 

Frog è uno studio di design affermato a livello globale, con uffici sparsi praticamente in tutto il mondo. Fondato in Germania nel 1969 (ben 50 anni fa), Frog si occupa di design sia di prodotto che di servizi digitali, con un focus principale per quanto riguarda il settore medicale e dell’healthcare. Il progetto più recente di cui si è occupato lo studio è Lumen, un device portatile ideato da una startup israeliana che misura il livello di ossido di carbonio presente nel nostro fisico.

Dalla forma simile a quella di un fischietto, questo dispositivo è collegato a un’App dedicata e permette di tenere sotto controllo la quantità di carboidrati che si possono assimilare e, alla lunga, di “modificare” in parte il proprio metabolismo. I dati raccolti da Lumen vengono elaborati – sulla base di i parametri fisici e di attività sportiva – dal software presente nell’App che, in tutta risposta, fornisce un valore massimo di carboidrati assimilabili in una giornata, monitorando giorno dopo giorno i valori fisici della persona. Mantenendo per un certo periodo di tempo il livello di carbonio al di sotto della soglia consentita, il fisico inizia a reagire in maniera differente, variando la quantità di calorie necessarie per mantenere uno stile di vita salutare.

 

Per la realizzazione del design di Lumen, Frog si è avvalsa proprio della A4 a tre estrusori di 3ntr: in questo modo è stato possibile valutare quale fosse la forma più ergonomica senza andare a intaccare le funzionalità del device. Un processo che ha richiesto molto lavoro e differenti tentativi prima di raggiungere il risultato ottimale, perciò difficilmente attuabile senza il supporto delle tecnologie additive – se non a fronte di investimenti economici difficilmente sostenibili.

“Per il nostro tipo di lavoro abbiamo bisogno dei feedback immediati e poter accorciare anche di mezza giornata l’intero processo può fare la differenza”, ha spiegato Andrea Besana, Principal Mechanical Engineer di Frog. “Le stampanti 3D di 3ntr, sotto questo punto di vista, risultando particolarmente efficaci, vista la loro precisione nella fase di stampa”.

 

Frog, con il suo caso applicativo, è un esempio di come non solo piccole aziende ma anche realtà di più ampio respiro stiano iniziando a capire il ruolo fondamentale che la stampa 3D può svolgere, soprattutto quando si parla della realizzazione di concept innovativi. Il suo processo di digitalizzazione è stato, come è giusto che sia, graduale ma costante nel tempo: dapprima appoggiandosi a service esterni, fino alla scelta di introdurre le tecnologie additive in house e alla collaborazione con 3ntr.

“Nel nostro campo le tecnologie di stampa 3D sono in grado di facilitare notevolmente il processo di sviluppo prodotto”, ha aggiunto Andrea Besana. “In un primo momento abbiamo provato ad appoggiarci a dei service esterni, ma avevamo bisogno di comprimere i tempi di realizzazione dei prototipi. Così abbiamo deciso di integrare ‘in house’ questa tecnologia: eravamo alla ricerca di una soluzione professionale accessibile e, allo stesso tempo, performante. 3ntr ha rappresentato il perfetto punto d’incontro per le nostre esigenze”.

Lumen ovviamente non è l’unico prodotto di Frog progettato grazie alla stampa 3D di 3ntr (anche perché la collaborazione tra le due società è già consolidata), ma senza dubbio rappresenta il caso di studio più rilevante per quanto concerne l’abbattimento dei limiti progettuali – un valore aggiunto pazzesco che però molte altre aziende ancora faticano a metabolizzare.

 

“Un aspetto fondamentale della stampa 3D è che ti dà la possibilità di poter trovare differenti soluzioni in termini di forma o di ergonomia dell’oggetto”, ha concluso Besana. “Non avendo più vincoli di costi, possiamo effettuare differenti test per poi vedere quale sia la soluzione più congeniale per il prodotto finito”.